29/08/2007
Un'altra estate qui.... e un'altra volta lì
....Renato avrebbe continuato con 'più disinvolta e più pxxtana che mai...
Io invece continuo con 'e ssèmb a Barlètt ha sciout a fnèsc..'
Un'altra estate a fare finta di essere come Rimini&Riccione, come ci promettono i nostri amministratori da una ventina d'anni parlando della meravigliosa litoranea di ponente, un'altra estate a provare a togliere a Trani il primato di città di vita nel nord barese
Un'altra estate barlettana ZEROPERCENTONOIA ma solo se rimani con ZEROEURONELPORTAFOGLIO, un'altra estate provata ad essere vissuta intensamente da chi, come me, torna a Barletta per 2 o 3 settimane con la speranza di trovarla nuova e più viva
Cosa ho trovato questa estate 2007 al mio ritorno?
Un pò di note dolenti e non:
Il timido tentativo di un paio di coraggiosi lidi di dare ospitalità notturna ai giovani che non vogliono andare a dormire, ovità assoluta per Barletta, con un pò di musica, bar con prezzi alla portata di tutti, lontano da tutte le possibili controindicazioni (e al Montedipietà no perchè i residenti si arrabbiano, e alla cattedrale no perchè si sporca...), dove il paio di coraggiosi lidi ha pensato bene però di farsi la guerra a colpi di denunce e segnalazioni rimediando un paio di chiusure e riaperture a testa con il risultato di dover chiudere alle 2 comunque... RIMANDATI (soprattutto quello che per ospitare 4 finti VIP applica dei prezzi improponibili)
I Concerti e gli spettacoli: inondato dagli spot e manifesti ZEROPERCENTONOIA capisco subito che per godere dell'interessantissimo cartellone (ELISA, MANNOIA versione deluxe, RANIERI, NEGRAMARO, ROY PACI (cì? risponde il barlettano medio), il Misterioso e mai visto concerto di BREGOVIC, BERTE'....) ci vogliono mediamente 25-30 euro a spettacolo... almeno l'emergente ROY PACI si poteva provare a renderlo APERTO A TUTTI. A parte ELISA e i NEGRAMARO, il resto mi risulta che siano stati dei mezzi fiaschi a livello di vendite (mentre scrivo nel frattempo sono tragicomicamente zompati i concerti di Roy Paci e Bertè a causa del ridottissimo numero di biglietti venduti)
La Litoranea di Ponente: premesso che quest'anno non mi sono affacciato per niente a Levante, ho provato a dimenticare il mare inquinato, i divieti di balneazione, il canalone a metà ponente di cui si parla sempre e non si fà mai niente come se dovesse risolversi da solo, e ho fatto il bagno andando sempre più lontano a cercare un colore che somigliasse a quello del mare... dopo un paio di scaloni qualche cosa si vede, ogni tanto riuscivo anche a vedere i piedi... e da lì guardo il nuovo SKYLINE di Barletta che comprende tutto il nuovo lotto sorto a ridosso di Maranco grazie all'opera dei più famosi magnac...magnati dell'edilizia barlettana, proprio i più famosi, quelli che hanno una strategia commerciale post-moderna, quelli che stanno in piedi grazie ai ricatti e che purtroppo hanno ancora troppi "fessi" che li accettano (penso ai miei amici Ghiandola&Agata e al loro compromesso, vi ammiro per il vostro essere stati contro e lo sapete).
Cosa ci hanno regalato di nuovo questi magnati in questa estate 2007? Un bellisssssimo dono, semplicemente hanno al solito interpretato le leggi come volevano e come opere di urbanizzazione "dovute" dalla concessione edilizia, si sono limitati a creare un paio di strade dimenticandosi (??) completamente di allargare e adeguare il sistema fognario di quel quartiere con il risultato che già da Luglio il mare di Ponente è tornato ad avere il color canalone tenue, facendo tornare il problema al via. E' superfluo sottolineare che con circa 5000 nuovi abitanti in quella zona, un pò di escrementi i più sono da prevedere, ed è superfluo sottolineare che il problema non si risolverà poichè il comune al massimo farà una multa che il bravo costruttore non pagherà perchè farà causa al comune e noi ci terremo il mare color canalone in attesa che, come sempre, per magia il mare si pulisca da solo.
Ancora, e questo mi permetto di dire, è l'aspetto più odioso: incalzati dalla concorrenza dei nuovi lidi, e incuranti dell'esempio non dico della Romagna ma basta guardare a Margherita di Savoia, i nuovi gestori della spiaggia della salute hanno pensato bene nel periodo di massima affluenza (diciamo 10-20 agosto) di adottare la strategia marketing detta anche "WAR TO THE PORTOGUESE", ovvero guerra a quelli che non vogliono pagare l'ingresso! Ora dico, non sto a sottolineare l'illegalità di una richiesta di pagamento di ingresso che sappiamo tutti non ESISTE poichè l'accesso deve essere consentito a tutti, ma non riuscirò mai a capire a cosa corrispondono i 3 euro pretesi all'ingresso (quali servizi comprendono).
Capisco che in qualche maniera bisogna tutelare chi ha l'abbonamento, ma poichè si tratta al 99% di persone ospiti di chi ha l'abbonamento, che senso ha nel 2007, con una gestione ormai in mano ai nipoti (quindi ragazzi che dovrebbero essere un pò più"smart"), minacciare e terrorizzare i nuovi potenziali clienti con frasi tipo: "Quest'anno vedrete..." o "L'ingresso si DEVE pagare" o addirittura fare la ronda tra gli ombrelloni chiedendo di esibire i tesserini (cosa che ho visto fare personalmente). Mi auguro di vedere come risultato di questa strategia che mia mamma l'anno prossimo prenoti un ombrellone al lido accanto Eppure basterebbe prevedere qualche pacchetto vacanza, dei tesserini ospiti con 15-20 ingressi a un prezzo politico (20 euro) per garantire a chi, come me, sta qui giusto un paio di settimane, di poter andare in spiaggia e stare un pò con la famiglia senza questo terrore di stare a scroccare (che cosa poi? boh). Il problema è che invece di ricercare nuovi clienti, c'è la mentalità di marciarci sopra in qualunque condizione, quindi facciamoci i soldi sui forestieri che sono fessi
... Io scelgo la spiaggia libera, e al massimo faccio il giro..
PERO' PERO' PERO'........ Papagnòl pensa positivo perchè è vivo....
Però io amo Barletta, e lo sanno tutti, quindi non smetterò mai di tornare e gustarmela in tutte le salse.
Ho saputo di essere diventato famoso tra i giovani con il mio pseudonimo Papagnòl, tutto ciò mi rende orgoglioso, ho visto cose che non avevo mai notato nella mia città grazie al mio nuovo spirito di osservazione, ho imparato tutte le antiche denominazioni delle 7 rue guardando i cartelli, ho visto un bassorilievo a forma di pesce al civico 1 di via nazareth (da cui 'anticamente detta Strada del Pesce')
e ho visto tanti amici che sorridono comunque, tanti nuovi marchi moda (speriamo bene), tanto entusiasmo per il nuovo Barletta,
e un paio di tramonti spettacolari dal Pantaniello durante una delle attività che a Milano non potrò mai fare: Correre con il mare a fianco, in compagnia, guardando la città di fronte a me e lo spettacolo della spiaggia con i Kite-surfer.
Che ce ne dobbiamo fare di Miami Beach!
Vaffanculo, io questa estate mi sono divertito, e pure assai! Barletta è così e a me piace da impazzire (quasi come a Ziamariella, perchè Lei la ama e non la lascia)
Ritornando al lavoro, al nord, porto con me le immagini dell'estate, un'estate comunque bellissima per tanti motivi, quasi tutti personali, e ringrazio tutti quelli, e sono tanti, che hanno contribuito a rendermi ancora più sereno e sorridente di quanto normalmente io sia, soprattutto la mia signora, il piccolo papagnolo in arrivo e gli scout, la cosa più bella che ho fatto da ragazzo e che mi fa sentire sempre ragazzo, un amore mai dimenticato e sempre vivo nel cuore e che grazie a Vincenzo e Giovanni ho riassaporato ancora.... bellissimo
mi porto i sorrisi e l'attesa di Michele&Tiziana, l'Amico (A maiuscola) Gigi&Paola, la felicità di Ciro&Felicia, e ancora Dino-Flora-Ale-Nico-Tatore&Cumbagnei-FloraLuciaTonyMaria e le GHIANDOLE bellissime e sorridenti come le ho sempre immaginate.
Ho passato almeno una serata con ognuno di loro e sono state tutte belle, piene di risate e piene di BIRRA (e d mangè!, e cc ccòs!)
www.papagnol.com sarà sempre più ricco grazie a tutti voi, cari barlettani
A presto e FORZA BARLETTA La mia vita è, sempre accanto a te...... ovunque andrai non ti lascerò mai (special thanks to GERMANO)
Ruggiero (con la i), Papagnòl
madonna che Post strazzamutande........ quasi quasi lo mando alla Gazzetta come Lettera Aperta......
19:15
Scritto da : papagnolo
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27/08/2007
I buttigghij


Come periodo ci siamo, ormai è ora di preparare la conserva di pomodoro o, meglio, utilizzando il nostro amatissimo vernacolo, è ora d' fè i buttigghij. Altro che Divella,Cirio, Santarosa, la passata delle nostre nonne/mamme aveva (chi può coniugare il verbo al presente è fortunatissimo) un gusto paricolarissimo. Infatti, oltre alla genuinità del prodotto, la salsa conteneva anche tanto amore, tanta cura, e, siccome in questa occasione tutto il mio parentado si riuniva, anche la gioia della condivisione. Questo festa, questi bei ricordi mi hanno ispirato i versi che trovate di seguito. Spero vi piacciano e facciano affiorare alla vostra mente profumi, volti e piacevoli momenti vissuti con le persone care.
Buona lettura
I Buttigghij
M’arrcord u sol ancor cald, s’ttembr accumnzav,
tra a spiegg, i sciuc, tre calc au pallon a sciurnat se n sciav.
Senza affen e probl’m, lisc e spensierat,
passav acc’sì l’ult’ma zenn d’estat.
Arruav u mument ca memm nor e figghij
s’accumnzevn a preparè ch fè i buttigghij.
Quenn arruav a notiz ca R’ggir i p’mdour avava purtè,
tenn putemm deic ca fest stav ch’ accumnzè.
Ch nou criatour ier na fest, p’ tre dei semb n’zim tutt i cuggein,
a nonn e i memm a fadghè e nou a fè casein.
Abbesc ou suttan u nonn a legn accumnzav a spacchè
po ch l’aiout di n’pout chiù grenn sop a logg l’avav purtè
Sop a logg stav na cucein, nenz s’aprev'n du spurtduzz ch mett a legn,
sop a cucein stev'n du bouc ioun ca caldar gross e l’alt ch chedd p’cnenn.
Na volt m’arrcord ca a nonna Ienn u s’nal s’stav app’ccè
m’numal ca arruett u nonn Totonn ca ch nu secch a riuscett a stutè
F’nalment qualcheioun d’ciav: «Stè Rggir abbesc
man asc’nneit ca stann da salì i chesc!»
R’ggir aspttav appuggiat au mour
cu port’llon ialzat e a mech’n chian chian d’ p’mdour.
Chian chian a mech’n s’ s’duacav,
asc’nnav u s’dor cu cald ca faciav
E quenn , f’nalment, s’abbasciav u p’rtllon,
i chesc stev’n tutt arr’ngat indo p’rton.
Purtat i p’mdour sop a logg, s’ putav accumnzè,
tutt ier prant e i femm’n s dev’n da fè.
U nonn u fuch accumnzav ad app'ccè,
po i chesc d' p'mdour inde caldar s’avevn sduachè.
S’assevn i p'mdour da ind ai caldar,
sop a nu tav'lon d' legn s'facev'n cadè,
e ca furcein a iuon a ioun l'aviv scattscè.
Att’nzion, d'ciav a nonn, ancor v' van l’ecqua bullent m’becc.
Po s’ macenevn i p'mdour scazzat
e a sals sciav a f’nesc inde bucchecc.
Oppour a sals s’ mettav indè buttigghij
s’attappev'n ca mach’nett e s’ cunservev'n na meravigghij.
I bucchecc ei buttigghij s’achiudev'n stritt stritt, nind avav assì,
po arrat inde caldar s’ mettev'n a bullì.
R’curd d’addour e d’na bell famigghij,
r’curd d’legn abbrusciat, p’mdour e buttigghij.
Tradzioun ca chian chian n’g m’ scurdat,
mo i buttigghij i truv bell e prant ind ou supermercat.
Timp modern, n’sciuon vol chiù fadeghè,
stann tent bell comod’tè.
Tutt indo litt a vol’n a zeit
e n’g’ p’rdeim i cos bell da veit.
Francesco Prascina
15:50
Scritto da : papagnolo
in Saggezza Barlettana | Link permanente | Commenti (8)
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